THE ROAD IS LIFE

Jack Kerouac

Quando il sole tornerà

Google devia il percorso senza che io glielo abbia chiesto. Esco ad Arenzano per evitare l’ennesimo rallentamento sul bivio per Milano mentre l’orizzonte è una linea blu diritta che separa il cielo dal mare, nella loro ultima eterea luce. Mi chiedo perché cazzo sia finita in un’altra stupida coda di quaranta minuti lungo la costa.…

Continua a leggere

Angeli nel vuoto

Casa, ore 22.00. Una sera di dicembre.Fuori c’è il silenzio irreale che preannuncia la neve. Ho pensato a cosa scrivere per giorni, è per questo che non mi piacciono i bilanci. Avevo inventato l’alfabeto per finire l’anno ridendo e ricordandomi quello che era stato importante ma neanche quest’anno mi sento di riempirlo.Qui di fianco a…

Continua a leggere

Giro d’Italia 2020 | [photos]

Ottobre non sa niente del ciclismo, delle ferite aperte mai risanate, dei colpi alle spalle, dei colpi al cuore. I languidi colori delle foglie sui versanti e le cime striate di neve restano in ostinato silenzio. Lontano da tutto, come noi vorremmo essere, senza sentire niente. Inutili come una montagna senza attacchi.

Continua a leggere

#GiornidiGiro | Milano

Dietro i cancelli del parco l’autunno fa danzare lentamente le sue foglie sopra le panchine dei solitari lettori della domenica. La fila di alberi del viale si fa sempre meno nitida laggiù in fondo, nella nebbiolina lieve nella quale scompaiono le signore in bicicletta con i loro piccoli yorkshire felici nel cestino.A Milano puoi stare…

Continua a leggere

#GiornidiGiro | Udine

Il tipo versa nel bicchiere mezzo litro di Tocai – che sarebbe friulano – da una damigiana. Mi dice:“Sai quanti sono gli abitanti di questo paese?”“No” ovviamente, rispondo.“Sette”Prima della pandemia, qui ci è passato Napoleone, l’hanno pure scritto su un cartello enorme che occupa tutta la facciata della cascina. Mi spiegano tutto. Hanno trascinato un…

Continua a leggere

All’ombra del Ginko

Il cruscotto della macchina segna nove gradi, la strada deserta disegna ampi respiri su queste colline che hanno lo strano colore delle crete senesi, gialle qua e la nel deserto azzurrino delle otto. Freno all’improvviso: c’è un capriolo sul bordo della strada, mi fissa immobile per un paio di secondi. Forse vorrei prendere il telefono,…

Continua a leggere