Il treno

Le creste dei canneti sono dorate e trasparenti nell’ultimo sole, il vento gelido le scuote e le piega nell’immobilità delle colline. D’improvviso appaiono passaggi a livello come miraggi nelle stradine di campagna: due sbarre perse nel nulla, quasi da non crederci. Pozzetto ci aveva fatto una scena storica con i contadini che trascinavano le sedie…

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Hockey

Il colore del tramonto si riflette nei laghetti come occhi, scende la sera sulle colline dove i cipressi vegliano neri e immobili il silenzio. Soldati in fila, fatti apposta per la morte o per le poesie. Anche questa è una guerra in fondo, noi sappiamo che dobbiamo correre nelle strette trincee della nostra testa e…

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Prog

Davide Van De Sfroos mi prende il polso, legge il tatuaggio, mi canta un pezzo di Hoka Hey. Como è San Siro per un attimo, anche se nessuno poga e nessuno balla, le foglie cadono a pelo dell’acqua come barche venute giù dal cielo. La benedizione dello sciamano. Il lago culla con la risacca la…

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Caccia al cervo

Corrono i cani come un uragano nel bosco dopo gli spari, corrono nella bruma che si alza dai prati la mattina, lucidi di rugiada. Silenzio dietro i vetri, nelle stanze chiuse mentre fuori è ottobre e nessun sole entra a far roteare la cipria come polvere. Zoccoli di cavalli rompono l’aria dell’alba. I quadri guardano…

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Occhio del lupo

No, seriamente, è brava la gente che sa organizzarsi su tutto. Io – per non smentirmi – esco dall’appartamento la mattina del Mondiale di ciclismo dimenticando la borraccia dell’acqua e con il quaranta per cento di batteria nel cellulare che tanto lo carico al bar dove non c’è una presa di corrente neanche a pagarla.…

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