In croce

Sull’autostrada Milano-Torino c’è un cielo bianco come l’occhio vitreo di tutte le mattine che ho guardato in faccia senza volermi svegliare. Anche stamattina ho rimandato la sveglia due volte, mi sono girata dall’altra parte e poi mi sono arresa a vestirmi in due minuti e uscire di nuovo. I cipressi lungo la pianura padana sfilano…

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Extra-ordinary

Piove da due ore, la corsa è ancora lontana, persa nelle campagne dello Yorkshire avvolte dalle nuvole, nel glaciale mezzogiorno dove i deserti castelli diroccati hanno ancora il lieve inquietante sospiro di chi lì dentro ci ha vissuto, amato, perso, odiato, corrotto, sperato. Corrono lontano da qui, sulle strade diventate fiumi mentre ancora i chilometri…

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A mani basse

Non ci sono che colline fino all’orizzonte quasi bianco sul cielo azzurro dove l’aria ha rastrellato le nuvole fino a farle diventare invisibili. C’è l’odore degli arbusti seccati dal sole in alta montagna, bacche rosse lucide che guardano la scarpata dove sprofonda la valle vegliata qua e là dai pini. E’ facile immaginare com’era questo…

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Coppa Agostoni 2019 | [photos]

E’ così che il Lissolo è diventato un piccolo tempio inneggiante all’attacco, qui dove cresci subito con l’abitudine che l’esistenza è così: una maledetta successione di odiosi mangia e bevi, salita e discesa, discesa e salita, mai un attimo di piano, mai un secondo in cui si può riposare, mai una volta in cui ci…

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La pietra filosofale

Fuori c’è la luna, dentro l’aria di settembre dopo un sabato sera che più classico di così non si può: fare (e divorare) la pizza in famiglia a casa degli zii, mangiare una coppa di gelato e guardare un film. Mentre Harry Potter scopre come arrivare al binario nove e tre quarti e prova per…

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Gli incubi

Le nuvole nere diventano un vortice sopra le montagne, la valle è stranamente nella luce, come quando sta per arrivare una tempesta, un secondo prima, durante il quale senti esattamente il respiro primordiale della terra, quando ancora la gente non la contaminava come fanno i parassiti sul pelo di un grande e bellissimo animale. Tutti…

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La scimmia.

“Mi vida” urla un papà alla sua bambina che gli corre incontro all’uscita dell’aeroporto di Valencia. Lei gli si aggrappa al collo come una scimmietta e potrei contare i minuti interminabili in cui resta così, immobile con la faccia sulla sua spalla. Mi vida, continua a dire lui. Fuori trentatré gradi bruciano l’Andalucia che è…

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