Questa stanza non ha più pareti

Non riesco a dormire, una cosa che non mi succede praticamente mai. Il mio corpo è così assuefatto alla sensazione di lasciare di botto la realtà per i fatti suoi almeno per otto ore che – normalmente – appena tocco il cuscino mi spengo. Ma stasera no. Chiudo gli occhi e ottocentomila pensieri mi affollano…

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Gli alberi neri

La strada si inerpica solitaria tra la macchia mediterranea e le rocce rosse spaccate dal caldo o dal tempo – chi può saperlo – i solchi fanno ancora più impressione su queste pareti a picco sull’asfalto nuovo, appena rifatto. In macchina i fotografi parlano di cose che io ascolto a tratti, ho sonno, chiudo gli…

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La piuma grigia

Sul banco ci sono un mucchio di tazzine del caffè vuote. Sono le undici e mezza e mentre mi avvicino all’espositore so già che non ci saranno croissant o roba del genere all’interno. Infatti, nell’ordine: acciughe, tortilla e insalata russa. Ma perchè qua nessuno fa la colazione con i crismi? Prendo un panino con jamon e…

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Il cavallo bianco

  L’odore di frizione entra prepotentemente dal finestrino abbassato insieme all’umidità del bosco. Dicono che neanche gli asturiani conoscano questo posto dimenticato da Dio dove le viuzze si snodano in un modo infernale tra gli hórreos di legno e pietra che sembrano spuntati fuori da un romanzo di Tolkien.  In cima tutto è avvolto dalle…

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La concha dorata

La strada si snoda in una gola profonda di roccia, sopra è impossibile distinguere i picchi del Picos d’Europa perchè le nuvole basse fanno sembrare questo posto uno scenario impressionistico, con tutte le case addossate alle pareti rocciose dove sembra veramente impossibile vivere. Isolati da tutti, con le cascate che piombano da chissà dove sulla…

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