Come il sangue

Apro gli occhi un minuto prima che suoni la sveglia, una cosa che mi succede quasi ogni mattina da una settimana. Surreale. Come il tipo che esce dall’hotel di fianco che in teoria è abbandonato. Lo guardo che si allontana, mi chiedo se sia un’allucinazione o cosa, soprattutto – come mi succede sempre più spesso…

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I lampi e l’arcobaleno

Loro dicono dodici chilometri, Google Maps dice tredici, io sinceramente dico milleduecento, perché la strada che porta a Valloire sembra una striscia infinita da fare a piedi e naturalmente non ci sono alternative per arrivare sul traguardo. Nel momento esatto in cui mi chiedo il perché, sto sorridendo e offrendo un dolce ai due della…

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Solo

C’è una Vespa azzurra parcheggiata all’ombra, un tipo che intaglia un tronco di un ramo con un coltellino come farebbe un apache con uno scalpo probabilmente. E’ solo il pennone di una bandiera: fa la punta, ci lega il tricolore. Tra gli alberi la gente si raduna nei picnic, qualcuno griglia, mentre le cicale gridano…

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Virage

Di tunnel nella mia vita ne ho (avuti) fin troppi. Sarà per questo che, quando devo andare in Francia, il Frejus neanche lo calcolo. Sarà perché le lunghe strade a tornanti con le montagne e le nevi perenni parlano della solitudine più di quanto faccia la bicicletta, quasi. Virage. Una parola rotonda e dolce e…

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Dans l’hiver et dans la nuit

Notre vie est un voyage Dans l’hiver et dans la Nuit. Nous cherchons notre passage Dans le Ciel où rien ne luit. Voyage au bout de la nuit, Céline Il cielo diventa scuro appena fuori dall’uscita dell’autostrada, nuvole nere si diluiscono nel cielo bianco della provincia dell’Alta Francia sopra le braccia secche degli alberi nudi,…

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Boulevard of Broken Dreams

Anno 2019, marzo. Scrivo dal gate 12 dell’aeroporto, non so neanche se sia il mio in realtà, visto che mancano tipo tre ore al volo di ritorno e io – dicevo – sto scrivendo su quelle inutili pagine che mettono sempre alla fine di ogni libro. Il libro naturalmente è di Jack Kerouac e, per…

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Portami a ballare

A Sanremo, lungo la via del Teatro Ariston, c’è una specie di Walk of Fame con le canzoni che hanno vinto il festival. Adoro questi giochi. Le cerco tutte, come ho fatto in un giorno di pioggia, sull’ultimo tratto di pavé di Roubaix, quello prima del Velodromo. Mi fermo su “Portami a ballare”, io manco…

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