Dal finestrino entra l’aria della montagna. La diga grigia del Vajont incastonata nella gola continua a vegliare le case ridenti nel sole, sopra quella surreale tomba di cemento si ammassano le nuvole grigie come se dovesse sempre arrivare una tempesta. Non credo che la luce nemmeno arrivi lassù, in un posto che è stato maledetto…
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