I tifosi, quelli veri, quelli che sulle strade, durante le corse, portano i piedi ma anche il cuore, spesso, sono poeti. Poeti distratti, inconsapevoli. Sì, perché i soprannomi dei ciclisti glieli cuciono addosso loro, con il filo e l’ago delle loro imprese. E’ stato così anche per Fiorenzo Magni che ancora oggi, per tutti, è…
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