Il grande silenzio

Mi arrampico sul cornicione della facciata di una chiesa, proprio all’angolo dove sbuca la stretta stradina in pavé. All’ombra fa freddo e al sole fa caldo, è settembre ma sembra giugno, una placida mattina di giugno con l’odore intenso delle frites che si mischia alla birra rovesciata sui marciapiedi. L’odore del Belgio nelle giornate migliori,…

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25.000 anni luce

Apro gli occhi e guardo il soffitto di travi antiche sotto il quale, in trecento anni, la gente ha vissuto e si è raccontata storie, si è innamorata, ha lavorato, ha sognato, si è disillusa. Fuori c’è il silenzio assoluto della campagna, gli animali della notte adesso dormono e solo un gallo lontano, a tratti,…

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Fulmine a ciel sereno

La pianura gialla si estende per chilometri nel mezzogiorno soffocante. Sono quasi dieci giorni che non apro i social e forse comincio a capire cosa intendesse Vittorio Zucconi quando scriveva che Cavallo Pazzo, nell’ultimo periodo della sua esistenza sulla terra, viveva sempre più nel mondo dei sogni che lui considerava più credibile della realtà.File di…

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Il muro di Berlino

L’ultima volta che sono stata a Torino era il 2016 – l’ultima tappa del Giro – e mi ricordo solo due cose: io che corro per chilometri cercando di arrivare in tempo almeno per la premiazione e mio fratello che bestemmia contro una folla di gente che aveva invaso il ponte Vittorio Emanuele come la…

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La capsula del tempo

Milano, il sabato mattina: due gradi all’ombra e un sacco di persone che corrono ovunque come se ci fosse chissà cosa da inseguire a tutti i costi. Tra questi maratoneti mancati, sbucano milanesi direttamente dagli anni Settanta, con il cappotto scuro, il cappello e il giornale sottobraccio. Te li immagini subito mentre entrano negli androni…

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