Fammi sorridere

Un braccio che sanguina, rivoli rossi che scorrono come piccoli fiumi fino alle dita, il pantaloncino strappato e la carne viva che pulsa lucida nel sole bruciante del pomeriggio. Jean Christophe Peraud è rotolato a terra su quell’asfalto a grana grossa di certe autostrade. E’ il Tour, sono le cadute. E’ il Tour, appunto. Qua…

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I love you

Torino non l’ho mai vista. Ora luccica laggiù nel sole di mezzogiorno: il fiume tranquillo e la Mole per metà nella leggera foschia. Senza quella nebbiolina azzurra, forse, si vedrebbe l’infinito. Quassù c’è odore di terra, di sottobosco. Tutt’attorno a Superga c’è una stradina che abbraccia la collina. Il fianco ferito dall’aereo schiantato. L’aria è…

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TTT

Team Time Trial. Che in italiano sarebbe la cronometro a squadre. Eppure, si sa, esistono delle parole che hanno il loro fascino in una lingua sola. Una piccola, breve poesia da dire tutta d’un fiato. Perché il tempo è un soffio e nessuno ha la presunzione di poterlo vincere. Adattarsi, quello sì. Il più possibile.…

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