Il quattordicesimo fiore di Bach

Fuori è ancora inverno. Sdraiata sul divano, guardo il soffitto dove riverberano fiochi i baluginii dei fuoco. Nelle cuffie ho un audiolibro, il mio nuovo metodo per zittire il cervello e ingoiare parole senza farmi cadere gli occhi dopo dodici ore obbligatoriamente trascorse davanti allo schermo.Cos’è il tempo, se lo impieghiamo in modo così meschino?Cos’è…

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Il salterio

La luce del pomeriggio entra attraverso i vetri, disegnando un rettangolo sul pavimento in pietra. Fuori, gli alberi sono ancora per metà infuocati dall’autunno. Dentro, gli alti soffitti delle volte mostrano pietosi gli squarci degli affreschi saccheggiati negli anni dell’abbandono: frammenti di meraviglia che ora sono altrove, forse in un salotto sopra il camino o…

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Hai fatto tredici

Ho sempre pensato che il blocco dello scrittore fosse un falso mito. In tutta la mia vita ho avuto questa specie di fiume in piena pressochè impossibile da arginare. Mai un giorno di siccità, mai una volta che non avessi avuto questo bisogno ossessivo di scrivere qualcosa, da qualche parte. La pigrizia, quella sì è una…

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Acqua benedetta

Alzo gli occhi dal libro e guardo la signora davanti a me. È l’unica che non sta nervosamente scrivendo al computer, mandando mail a tutto l’universo o risolvendo una questione di importanza mondiale. ll tipo seduto di fianco al finestrino è addirittura in call per esporre chissà quale report al suo team e ha pure…

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Reattore 4

Come capita spesso, la TV è accesa senza audio. Mentre vanno in onda le solite pubblicità, io scorro distrattamente il feed di Twitter – mi rifiuto di chiamarlo X – e un thread che parla di Chernobyl attira la mia attenzione, senza un motivo preciso in realtà. È la storia di tre ingegneri che, dieci…

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11:11

La Brianza non è un posto dove nasci e ami il ciclismo. È assurdo farti piacere quei mangia e bevi continui, non puoi neanche uscire a prendere il pane senza tornare a casa sudato come da una maratona a Rimini il quindici di agosto. Che poi – non ci si può neanche lamentare – qui…

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Notte stellata

“Più il blu diventa profondo, più richiama fortemente l’uomo verso l’infinito, risvegliando in lui il desiderio del puro e, infine, del soprannaturale.” (Wassily Kandinksy) Corso Como è deserta, il sole sfavilla sulle sedie impilate della domenica mattina. Un cartello dice timidamente “brunch” ma Milano è ancora immersa nel sonno profondo delle sue notti brave. Nessuno…

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