CX STORIES | Bosisio

Ci sono manciate di ghiande e i ricci delle castagne sventrate dall’autunno sul terreno secco e ghiacciato e duro di metà gennaio. Guardo la mia ombra insieme alle altre ombre dei pini sul tappeto di aghi che odorano di sottobosco graziato dal sole. Con questo parka sembro una specie di insetto, tipo quelli che vivono…

Continua a leggere

CX STORIES | Bosisio

Le pecore che brucano nei campi semi brulli sembrano immobili come in un quadro, i loro velli giallognoli assomigliano a pennellate materiche nella luce del sole d’inverno. Le montagne si nascondono in una foschia grigio azzurra anche se il cielo dietro gli alberi scuri della pineta è argentato a tratti. Nessuno può parlare di gennaio…

Continua a leggere

CX STORIES | Namur

E scusa se non parlo abbastanza ma ho una scuola di danza nello stomaco. Coez La mattina ha il sapore del burro della brioche vuota della boulangerie. Senza marmellata, senza cioccolata. Le cose semplici sono perfette quando sono fatte con amore. C’è la lunga strada deserta con gli alberi alti e neri e filiformi che…

Continua a leggere

CX STORIES | Faè di Oderzo

Scorrono le vecchie cascine immerse nel grigiore di una mattina sulla quale incombe la pioggia, isolate per i campi, semi abbandonate lungo l’argine invisibile del Piave. “Ogni dieci anni queste case vanno sott’acqua” dice Moreno. Ogni dieci anni arriva la piena, l’argine non esiste, il fiume invade tutto. Sembra una leggenda. Atlantide che si immerge…

Continua a leggere

CX STORIES | Silvelle

Lungo le vie diritte che attraversano i campi che luccicano ancora ghiacciati dalla notte ci sono case separate dai fossi, piccoli ponti e cancelli di ferro battuto, giardini ben curati e persiane azzurre, verdi. Di tanto in tanto c’è una rotonda e poi una chiesa, sempre con lo stesso alone di deserto attorno. E’ strano,…

Continua a leggere