Campane a vento

Le Vespe 125 Primavera parcheggiate all’ombra, l’odore della frutta matura cotta dal sole, i vecchi incollati alle loro sedie di vimini davanti a tavole imbandite di damigiane di vino ghiacciato, le birre al fresco riposante dei frigo bar trascinati in cima dalla gente a torso nudo e Gigi Dag negli altoparlanti, perso nelle colline immerse…

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Come quando nevica

Il profumo intenso del rosmarino selvatico sale dalle schiene rocciose dove si arrampicano le agavi, le mimose, le foglie larghe e piene di spine dei fichi d’india. Lontano dal mare e dai suoi vicoli stretti dove si mischia l’odore di fritto misto a quello della focaccia, la Liguria ha il respiro aspro dell’entroterra orfano delle…

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A mani basse

Non ci sono che colline fino all’orizzonte quasi bianco sul cielo azzurro dove l’aria ha rastrellato le nuvole fino a farle diventare invisibili. C’è l’odore degli arbusti seccati dal sole in alta montagna, bacche rosse lucide che guardano la scarpata dove sprofonda la valle vegliata qua e là dai pini. E’ facile immaginare com’era questo…

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La pietra filosofale

Fuori c’è la luna, dentro l’aria di settembre dopo un sabato sera che più classico di così non si può: fare (e divorare) la pizza in famiglia a casa degli zii, mangiare una coppa di gelato e guardare un film. Mentre Harry Potter scopre come arrivare al binario nove e tre quarti e prova per…

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Solo

C’è una Vespa azzurra parcheggiata all’ombra, un tipo che intaglia un tronco di un ramo con un coltellino come farebbe un apache con uno scalpo probabilmente. E’ solo il pennone di una bandiera: fa la punta, ci lega il tricolore. Tra gli alberi la gente si raduna nei picnic, qualcuno griglia, mentre le cicale gridano…

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