A mani basse

Non ci sono che colline fino all’orizzonte quasi bianco sul cielo azzurro dove l’aria ha rastrellato le nuvole fino a farle diventare invisibili. C’è l’odore degli arbusti seccati dal sole in alta montagna, bacche rosse lucide che guardano la scarpata dove sprofonda la valle vegliata qua e là dai pini. E’ facile immaginare com’era questo…

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La pietra filosofale

Fuori c’è la luna, dentro l’aria di settembre dopo un sabato sera che più classico di così non si può: fare (e divorare) la pizza in famiglia a casa degli zii, mangiare una coppa di gelato e guardare un film. Mentre Harry Potter scopre come arrivare al binario nove e tre quarti e prova per…

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Solo

C’è una Vespa azzurra parcheggiata all’ombra, un tipo che intaglia un tronco di un ramo con un coltellino come farebbe un apache con uno scalpo probabilmente. E’ solo il pennone di una bandiera: fa la punta, ci lega il tricolore. Tra gli alberi la gente si raduna nei picnic, qualcuno griglia, mentre le cicale gridano…

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Virage

Di tunnel nella mia vita ne ho (avuti) fin troppi. Sarà per questo che, quando devo andare in Francia, il Frejus neanche lo calcolo. Sarà perché le lunghe strade a tornanti con le montagne e le nevi perenni parlano della solitudine più di quanto faccia la bicicletta, quasi. Virage. Una parola rotonda e dolce e…

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