Ai confini del mondo.

Latitudini in ferro di un globo fatto di aria: ogni anno vengono trapassate come ferite di luce da un sole che per giorni non scivola mai sotto la linea dell’orizzonte. Capo Nord è il punto più a Nord dell’Europa raggiungibile da esseri umani, una falesia a picco sulle acque del Mar Glaciale Artico. Il ciclismo…

Continua a leggere

Seconda stella a destra.

Questo è il cammino. Parigi è un po’ un’ Isola che non c’è. Forse, per quelli che ci arrivano dopo tutti quei chilometri, la Tour Eiffel vista da lontano sembra una specie di miraggio. Parigi è sempre stata l’isola bella dopo quel viaggio tormentato. Seconda stella a destra, questo è il cammino. Bisogna crederci a…

Continua a leggere

Buonasera Italia.

L’Hautacam oggi faceva paura. L’ultima e terribile tappa di montagna con l’arrivo a quasi milleottocento metri di quota dopo aver sopportato i duemila del leggendario Tourmalet. Con il suo nome duro, secco, sembrava quasi un avvertimento. Per tutti. Per quelli che lottano per un gradino del podio, per quelli che cercano la vittoria di tappa…

Continua a leggere

Il verdetto.

Da Ypres a Aremberg. Faceva paura questa tappa, si sapeva che quei settori in pavè presi in prestito dalla regina delle Classiche avrebbero scritto un verdetto arcigno come quelle pietre silenziose che non sono abituate ad essere sconquassate dalle biciclette di questa stagione. Ci hanno pensato la pioggia e il freddo a restituire quel clima…

Continua a leggere

Carpe diem.

Mancano pochi chilometri al traguardo. Dietro, i corridori si sono lasciati una strada interminabile, piena di gente che li applaudiva: un cordone umano infinito, ininterrotto. Si sono mangiati senza troppo entusiasmo una tappa disegnata da una penna creativa che ci ha illuso di poter vedere una piccola Liegi, una corsa da un giorno combattuta e…

Continua a leggere

Pugili di strada.

C’è un ciclismo che si rialza dopo l’asfalto. C’è un ciclismo che si disinfetta le ferite perché ogni giorno deve ripartire, non c’è pioggia che tenga. Meglio il dolore, meglio il rischio piuttosto che andare a casa. C’è un ciclismo che ha corso anche oggi, invisibile dietro il muro di polemiche sterili. Sterili come quella…

Continua a leggere

Anima in fiamme.

Ventotto settori in pavè. Le anime della Roubaix sono troppe per essere scritte tutte quante: polverose, con il cuore intangibile come quei sassi che l’hanno resa regina sopra tutte. Ventotto strade che tagliano i campi immensi come silenziose ferite e che portano in una sola direzione. Un velodromo che per un giorno è il tutto.…

Continua a leggere