Coppa Bernocchi 2014 | Trittico Lombardo | PHs
Cosa sai di me?
C’è un profumo un po’ dolciastro, come di qualche frutto, che sento spesso nell’aria. Mi fa impazzire. Perché è buono e non so cos’è, non l’ho ancora capito. E’ qualche cosa che appartiene all’estate eppure circola ancora nei pomeriggi di settembre, tra le strade della Brianza. Sta nel mio cervello assieme a tutti gli altri…
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Il principe e il pirata
Arnaud Demare, occhi azzurri e il sorriso svagato sulla faccia di porcellana, resa un po’ dura dagli zigomi leggermente pronunciati e addolcita dai capelli biondo scuro, scompigliati dal casco. Nacer Bouhanni, testa scura, lucida di gel, sorriso timido reso riconoscibile tra tanti dal diastema, cicatrice sulla sopracciglia e la straordinaria contrastante bellezza di due occhi…
Continua a leggereTutti dietro Aru
Le salite hanno un carattere strano. Ai loro piedi c’è sempre un silenzio mischiato alla noia, all’attesa. Un impasto di sentimenti indefiniti che fanno pensare alle cose sempre uguali: il gruppo che arriva compatto, i campioni che si studiano, gli attacchi che latitano, il coraggio che dà il benservito. Invece non è così, gli ultimi…
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Ai confini del mondo.
Latitudini in ferro di un globo fatto di aria: ogni anno vengono trapassate come ferite di luce da un sole che per giorni non scivola mai sotto la linea dell’orizzonte. Capo Nord è il punto più a Nord dell’Europa raggiungibile da esseri umani, una falesia a picco sulle acque del Mar Glaciale Artico. Il ciclismo…
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Seconda stella a destra.
Questo è il cammino. Parigi è un po’ un’ Isola che non c’è. Forse, per quelli che ci arrivano dopo tutti quei chilometri, la Tour Eiffel vista da lontano sembra una specie di miraggio. Parigi è sempre stata l’isola bella dopo quel viaggio tormentato. Seconda stella a destra, questo è il cammino. Bisogna crederci a…
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Buonasera Italia.
L’Hautacam oggi faceva paura. L’ultima e terribile tappa di montagna con l’arrivo a quasi milleottocento metri di quota dopo aver sopportato i duemila del leggendario Tourmalet. Con il suo nome duro, secco, sembrava quasi un avvertimento. Per tutti. Per quelli che lottano per un gradino del podio, per quelli che cercano la vittoria di tappa…
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Il Risoul, la polvere e il nostro vento da seguire.
La strada che porta su al Risoul è una mulattiera. L’altra, non quella che faranno i ciclisti, quella che hanno aperto per il pubblico, per le macchine che portano le targhe di nazionalità tutte diverse. E’ una strada che forse per la prima volta nella sua vita vede così tanto movimento. Una capra, nel prato,…
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