Bianco. Nero.

Bianco come la doppia linea dopo un giro d’anello. La campanella che dice la fine. Il sole negli occhi. L’urlo muto di Dege che a ventisei anni ha avuto la sua Paris Roubaix. Nero come la polvere mischiata al sudore che disegna le rughe di fatica sulla pelle. Le forature nei momenti in cui devi…

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DEGE

E’ l’ultimo chilometro di tanti percorsi nel deserto. La tappa più lunga, solo ventotto gradi, rispetto ai trenta dei giorni scorsi. Le montagne emergono dalla terra arida e sono come lei: brulle, rocciose, color della sabbia. E’ l’ultimo chilometro su quella strada dove sventolano le bandiere degli Emirati e i vestiti degli sceicchi con gli…

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Chiamale rivincite

L’altra sera ho trovato per caso una frase su Twitter. Una delle tante che scorrono sulla timeline e ti capitano sotto gli occhi perché qualcuno l’ha retwittata. “Copriti gli occhi” diceva. “Ti si vedono tutti i sogni.” Gli occhi di Matthias Brandle sono verdi. Lo so perché qualche tempo fa ho scritto qualcosa su di…

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Il principe e il pirata

Arnaud Demare, occhi azzurri e il sorriso svagato sulla faccia di porcellana, resa un po’ dura dagli zigomi leggermente pronunciati e addolcita dai capelli biondo scuro, scompigliati dal casco. Nacer Bouhanni, testa scura, lucida di gel, sorriso timido reso riconoscibile tra tanti dal diastema, cicatrice sulla sopracciglia e la straordinaria contrastante bellezza di due occhi…

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Tutti dietro Aru

Le salite hanno un carattere strano. Ai loro piedi c’è sempre un silenzio mischiato alla noia, all’attesa. Un impasto di sentimenti indefiniti che fanno pensare alle cose sempre uguali: il gruppo che arriva compatto, i campioni che si studiano, gli attacchi che latitano, il coraggio che dà il benservito. Invece non è così, gli ultimi…

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