La capsula del tempo

Milano, il sabato mattina: due gradi all’ombra e un sacco di persone che corrono ovunque come se ci fosse chissà cosa da inseguire a tutti i costi. Tra questi maratoneti mancati, sbucano milanesi direttamente dagli anni Settanta, con il cappotto scuro, il cappello e il giornale sottobraccio. Te li immagini subito mentre entrano negli androni…

Continua a leggere

Portami a ballare

A Sanremo, lungo la via del Teatro Ariston, c’è una specie di Walk of Fame con le canzoni che hanno vinto il festival. Adoro questi giochi. Le cerco tutte, come ho fatto in un giorno di pioggia, sull’ultimo tratto di pavé di Roubaix, quello prima del Velodromo. Mi fermo su “Portami a ballare”, io manco…

Continua a leggere

Ich Liebe Dich.

Pioggia. Continua a piovere verso Sanremo, a tratti le poche macchine sull’Autostrada dei Fiori sollevano un’onda dall’asfalto e poi corrono via. Tutta diritta o quasi, fino alla Riviera. A Milano sembrava di stare in Belgio: una ordinaria mattina nuvolosa e tesa. Facce contratte, pochissimi sorrisi di rito e una pioggerellina continua, di quelle che dà…

Continua a leggere

Che cosa sei Sanremo?

“Scusate, c’è una festa là in fondo?” “No, signora…c’è l’arrivo della Milano Sanremo” “Ma dove?” “A cinquecento metri” “E quand’è che arrivano?” “In pomeriggio, verso le cinque.” Ringrazia, la signora sulla cinquantina con gli occhiali da sole, e prosegue la sua passeggiata sul lungomare. Il cielo azzurro, limpido, l’orizzonte pulito, il mare luccicante e bianco…

Continua a leggere