So cosa state pensando e no, non stiamo parlando di discutibili previsioni alla Paolo Fox, che per altro è diventata la persona più memata del 2020 dopo aver auspicato un anno prospero e di felicità alla vigilia di una pandemia mondiale. Questa è più una faccenda di congiunzioni astrali, di quando guardiamo il cielo e uniamo le stelle delle costellazioni convinti che l’universo deve per forza essere collegato e che – in un certo senso – abbiamo una missione quaggiù da portare a termine, il nostro Nord da inseguire. E non fa niente se le battaglie non sono state vinte e i miracoli sono svaniti. 
C’è una Classica che vi ha fatto sentire sempre così, come parte dell’universo? Se sì, non c’è da meravigliarsi. Forse è soltanto perché è scritta dentro di voi.

ARIETE
Gand-Wevelgem

Questa costellazione rievoca la leggenda di Crisomallo, un ariete mitologico dal vello d’oro che si narra avesse il potere di curare ogni ferita.
I nati sotto questo segno sono governati da Marte e non è un caso che la loro indole guerriera sia cucita addosso alla classica per velocisti, dove serve un mix perfetto di resistenza e potenza. Impulsivi, impazienti e passionali, gli arieti sono per natura propensi alla competizione senza esclusione di colpi, non hanno paura di buttarsi nella volata quando il gioco si fa duro e hanno l’innata capacità di risollevarsi in tempo zero dopo ogni ostacolo. Tutto quello di cui hanno bisogno per sentire scorrere la propria carica vitale nelle vene è vedere un rettilineo dopo duecento chilometri e sapere di avere ancora le gambe giuste per vincere lo sprint.

TORO
Flèche Wallonne

All’interno della costellazione del Toro si trova uno degli ammassi di stelle più affascinanti dello zodiaco. Le Pleiadi sono state un punto di riferimento per moltissime culture antiche e, tra le parole più belle a loro dedicate, ci sono quelle del poeta Alfred Tennyson che le definì “uno sciame di lucciole aggrovigliate in una treccia d’argento.
I nati sotto questo segno sono tenaci e determinati proprio come il carattere di questa corsa. Le Ardenne, che nascondono un’anima impetuosa sotto la quiete della campagna, sono l’habitat naturale per la loro personalità paziente ma capace di accendersi d’improvviso, diventando incontenibile. Fortemente legati alla Madre Terra e alla sua energia, tutto quello del quale hanno bisogno per essere appagati è il piacere carnale di sentire il proprio corpo prostrato e allo stesso tempo eccitato dai continui rilanci sulle strette, brevi, infernali curve di Huy.

GEMELLI
Milano-Sanremo

E’ facile trovare la costellazione dei gemelli nel cielo proprio grazie alla coppia di stelle più brillanti che hanno il nome di Castore e Polluce, i Dioscuri della mitologia greca. Nell’antichità, i marinai credevano che i due gemelli fossero nelle stelle la cui apparizione annunciava la calma sul mare e, durante le tempeste, li immaginavano attraversare in volo il cielo per accorrere in aiuto delle navi tormentate dalla burrasca.
La Classica di Primavera ha un’anima duplice come lo è quella dei nati sotto questo segno, perennemente divisi tra luce e buio, tra azione e calma, lucidità e istinto. Ciò che lega la città al mare unisce per sempre due facce della stessa medaglia, rassicura i gemelli sul loro vero e unico punto di equilibrio: la strada. Un posto dove possono essere davvero in collegamento con l’universo e con i suoi miracoli.
In fondo, tutto quello che gli serve davvero per essere felici è un punto dove attaccare dopo chilometri di attesa, il punto perfetto dove staccare tutti, volare altrove.

CANCRO
Strade Bianche

Secondo la mitologia, mentre Eracle lottava contro l’Idra, un granchio emerse dalla palude nella quale si stava combattendo e pizzicò il piede dell’eroe che per vendicarsi lo ridusse in poltiglia. La dea Era, premiando questo sacrificio, gli riservò un posto fra le stelle dello zodiaco.
Enigmatici, introversi e intimamente legati alle proprie radici, i nati sotto questo segno sono come le polverose strade di campagna che attraversano le colline toscane, il loro fascino è unico ma va conquistato a denti stretti. La loro è una costante ricerca dell’attimo perfetto per il quale valga la pena uscire dalla propria corazza ma la verità è che tutto quello di cui hanno bisogno per esprimersi davvero è uno strappo come quello che porta in Piazza del Campo, dove trovare il coraggio di fare quello che nessuno si aspetta.

LEONE
Ronde Van Vlaanderen

La stella più luminosa della costellazione del Leone è un astro di colore azzurro e Copernico la chiamò “Regolo” che significa piccolo re.
Il leone nero che sventola fiero e rampante sulla bandiera fiamminga stringe il suo patto di sangue con i nati sotto questo segno ma non è solo una mera questione di simboli. Il Giro delle Fiandre è una gara sanguigna, appassionata, calda come le notti d’estate in piena gelida primavera tra i campi, a lottare per la posizione. Come questa corsa, i leoni hanno un carattere impetuoso e dolce allo stesso tempo, diventano feroci quando in palio c’è qualcosa – o qualcuno – che amano profondamente e la loro sfida più grande è quella di riuscire a governare il cuore e l’istinto.
Tutto quello di cui hanno bisogno nella vita è il silenzio spirituale del Geraardsbergen nei giorni in cui non passa la Ronde, dove trovare l’ispirazione per le battaglie alle quali sono chiamati.

VERGINE
Milano – Torino


La costellazione della Vergine è associata alla figura mitologica di Persefone, sposa di Ade, che trascorreva metà dell’anno negli Inferi e in primavera tornava per sei mesi nel mondo dei vivi, facendo rifiorire la Terra al suo passaggio. 
Introspettivi e riflessivi, i nati sotto questo segno sono legati a una delle classiche più antiche del calendario, una corsa spirituale e ascetica nella quale serve concentrazione, dedizione ma anche una propensione al sacrificio. La loro indole da scalatori li porta a puntare traguardi sempre più alti, da raggiungere unicamente per la propria soddisfazione personale, senza l’obbligo di dover dimostrare qualcosa ad ogni costo. Tutto ciò di cui hanno bisogno è un’ascesa solitaria verso Superga nell’ultima luce autunnale, al ritmo del proprio respiro, per glorificare fatica e sudore e aprirsi a luminose rivelazioni da altri mondi.

BILANCIA
E3 BickBank Classic

Si dice che quando venne fondata Roma, ci fosse la Luna in Bilancia e lo scrittore latino Manilio disse che questa è la costellazione dove tutto è in equilibrio: le stagioni e le ore del giorno con quelle della notte.
I nati sotto questo segno sono costantemente divisi tra la ricerca dell’armonia e il tormento delle proprie insicurezze, un’anima divisa a metà come questa piccola grande Classica del Nord, che è un inconsapevole concentrato di idilliaca bellezza e drammatica azione. Perfezionisti e idealisti, si sentono istintivamente attratti dal pavé che taglia in due le campagne, scavando ancora di più i contrasti della primavera fiamminga. Quello di cui hanno bisogno per trovare il loro posto nel mondo è l’ultimo passaggio sul Kwaremont con le luci dorate che allungano le ombre degli inseguitori: un istante dove sentirsi davvero sé stessi e staccare le paure una volta per tutte, lasciare i dubbi indietro per sempre.

SCORPIONE
Paris-Roubaix

Antares è una supergigante rossa ed è una delle stelle più luminose dell’intera volta celeste. E’ conosciuta come il “cuore dello Scorpione”, proprio per la sua posizione in una delle costellazioni con il maggior numero di stelle visibili ad occhio nudo.
Il cuore bruciante del segno più controverso dello zodiaco non può che appartenere alla regina indiscussa di tutte le Classiche: una corsa odiata e poi amata alla follia, impietosa e straordinaria, senza respiro.
Proprio come la Paris-Roubaix, gli scorpioni sono testardi, irremovibili, maledettamente attratti dalle missioni impossibili e sono guidati da un profondo piacere masochistico nell’affrontare tutto quello che è dolorosamente inarrivabile. La loro scommessa perenne sta nel riuscire dove altri hanno fallito e normalmente la vincono in un modo sconcertante. Tutto quello che serve loro per dare senso all’esistenza è una personale foresta di Arenberg, dove poter spostare l’asticella dell’ambizione sempre più in là. Perché le sfide – specialmente quelle contro sé stessi – sono le sole cose che li fanno sentire ancora vivi.

SAGITTARIO
Il Lombardia

All’interno della costellazione del Sagittario la scia della Via Lattea è particolarmente luminosa e visibile: è proprio qui che si trova il suo centro galattico, rimasto avvolto da un alone di mistero fino a poco tempo fa, quando si è scoperto che quello è un Super Massive Black Hole –  per parafrasare i Muse.
Divisi tra l’impeto animalesco di un destriero e la freddezza razionale di un arciere, i nati sotto questo segno sono strettamente legati a una delle classiche più romantiche e intense del calendario, una gara che richiede lucidità ed esperienza, due qualità che hanno imparato a bilanciare in modo egregio. Se c’è una cosa davvero impossibile da vedere è un sagittario che si arrende, ecco perché la pendenza adatta per le loro azioni vincenti è quella del Muro di Sormano, anche se tutto quello che vogliono dalla vita è godere delle cose semplici: scollinare verso il lago mentre i tifosi urlano, sentirsi a casa.

CAPRICORNO
Liège-Bastogne-Liège

Secondo una delle tante leggende, la capra Amaltea – il Capricorno – guadagnò il suo posto tra gli astri per aver nutrito e cresciuto Zeus con immenso amore, fino all’estremo sacrificio di morire per lui e donargli la sua pelle per poter diventare invincibile.
I capricorni possiedono un inattaccabile senso del dovere e del sacrificio, una delle doti più adatte a una corsa lunga, dura e selettiva come questa, dove la resistenza agli ambienti più ostili è fondamentale per la sopravvivenza. Le côtes spaccagambe e gli scenari impressionistici delle malinconiche Ardenne sono una sorta di richiamo ancestrale per i nati sotto questo segno. Per loro non esiste niente di meglio che scattare sulla Redoute sentendo la pioggia sottile e il vento del Nord sulla faccia, un momento di estasi per ritrovare la cruda magia che unisce indissolubilmente l’anima agli elementi.

AQUARIO
Amstel Gold Race

Nella costellazione dell’Aquario sono stati individuati tre pianeti con dimensioni e temperatura simili alla terra e che quindi potrebbero ospitare delle forme di vita. Il loro sole è una stella nana rossa ultrafredda e si chiama Trappist-1. Sì, esatto…trappist, come le migliori birre che si bevono in Belgio mentre si aspetta la corsa.
Il carattere libero e anticonvenzionale dell’aquario lo lega a una delle classiche più inclassificabili del calendario ciclistico. Determinati, estrosi e a tratti geniali: probabilmente sono gli unici in grado di comprendere una corsa come l’Amstel Gold Race, dove la fantasia deve superare la realtà e bisogna sempre inventarsi qualcosa che sia davvero irriverente per movimentare la festa.   
A loro non interessa il fatto che il Cauberg non sia più decisivo ai fini della corsa, sanno che ogni cambiamento fa parte del gioco e loro devono giocare. Tutto quello che chiedono dalla vita è di non perdere il proprio swing per continuare a godersi ogni momento fino all’ultimo sorso. 

PESCI
Tro-Bro Léon

Secondo gli scienziati, nell’anno 7 avanti Cristo, nella costellazione dei pesci, si è verificata una tripla congiunzione di Giove, Saturno e Marte. Questo fenomeno astrologico sarebbe apparso nel cielo come una luminosa stella cometa, quella che indicò ai Magi la strada da seguire per raggiungere Gesù appena nato.
Sensibili, altruisti e sognatori, i nati sotto questo segno hanno la stessa anima quieta eppure mutevole della corsa che chiamano l’Inferno dell’Ovest: meno famosa delle altre, unica come nessun’altra. Il carattere solitario, a tratti ruvido ma buono della Tro-Bro Léon fa sentire i pesci al posto giusto, nel momento giusto, tra gli sterrati sconnessi segnati dai trattori e le nuvole pastose come in una fiaba lontana dal tempo.
Tutto ciò che serve loro per essere in pace con il mondo è la quiete dei Ribinou di campagna, dove poter mescolare liberamente la realtà ai sogni.

Posted by:Miriam

Nata in Brianza, nella calda notte del 30 luglio 1991. Scrivo da quando avevo quattordici anni e nel 2012 ho cominciato questo viaggio che si chiama "E mi alzo sui pedali". Ho pubblicato "Voci di Cicala" nel 2013, "La menta e il fiume" nel 2015 e "Come un rock" nel 2019. Mi piacciono i papaveri, il profumo delle foglie di menta e la ninnananna della risacca del lago. A volte scrivo con gli occhi chiusi.

2 risposte a "Scritto nelle stelle | Lo zodiaco delle Classiche"

  1. Un ottimo mix di rimandi alla cultura classica e di pura passione e competenza ciclistica, esaltati da richiami a corse meno conosciute al grande pubblico, come Harelbeke o TroBro Leon.
    Leggere questo oroscopo alla vigilia delle classiche è un piacere come l’ attesa delle classiche stesso.

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