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Il cielo bianco di una mattina di ottobre, come se questa gara fosse un segnatempo che scandisce i giorni, che scandisce le stagioni. Cose che non cambiano, come le cicatrici che disegnano mappe di viaggi che sappiamo solo noi. La linea bianca dice che a volte sopravvivono i furbi, altre quelli che credono all’esistenza dei giorni perfetti o dei miracoli che forse succedono solo quando non preghiamo più.

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Posted by:Miriam

Nata in Brianza, una calda notte di luglio del 1991. Scrivo da quando avevo quattordici anni e nel 2012 ho cominciato questo viaggio che si chiama "E mi alzo sui pedali". Ho pubblicato "Voci di Cicala" nel 2013 e "La menta e il fiume" nel 2015. Mi piace l'estate, i papaveri, il profumo delle foglie di menta e la ninnananna della risacca del lago. A volte scrivo con gli occhi chiusi.

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