Venticinque anni, vive nella sua Bergamo (una delle cose a cui non rinuncerebbe mai) ed è ciclista professionista dal 2013. Cresciuto con Dragon Ball, dice di sognare una vittoria al Lombardia, sulle amate strade di casa.  Si definisce orgoglioso, simpatico, lunatico e il ciclismo gli ha insegnato che il duro lavoro paga. La sua arma segreta? Andare avanti sempre e comunque.
Questo è Davide Villella in cinquanta domande. 


1) Hai appena inaugurato la stagione vincendo una gara in MTB sulle strade “quasi” di casa tua, ci credi a chi dice “chi ben incomincia è a metà dell’opera?
Diciamo che bisogna andare cauti e stare con i piedi per terra e lavorare sodo, penso che la strada per arrivare a buoni livelli sia lunga.

2) Qual è la cosa bella del fuoristrada?
La cosa più bella è lo stare a contatto con la natura, ti dà una sensazione di libertà. E lo stare lontano dal solito traffico stradale la rende molto più piacevole.

3) Com’era la tua prima bicicletta?
Piccola, rossa e veloce.

4) Che cartoni animati guardavi da piccolo?
Sono della generazione di Dragon Ball.

5) C’è un posto in cui ti senti davvero a casa?
Penso dove si ha l’amore dei propri cari, degli amici o di chi si ama.

6) Cosa ti piace fare quando non sei in bici?
In qualsiasi posto o situazione la cosa che mi piace di più è passare il tempo con gli amici.

7) A chi hai detto per primo “voglio fare il ciclista”?
A mio nonno.

8) Qual è la prima lezione che ti insegna il ciclismo?
Che il duro lavoro ripaga sempre e comunque.

9) Cosa ti piace delle corse di un giorno?
Penso che siano le più affascinanti e si respira sempre un’atmosfera diversa dalle corse a tappe.

10) La Classica che vorresti vincere?
Il Lombardia.

11) Perché?
Sono strade che conosco quasi tutte molto bene, ho sempre qualche motivazione in più.

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12) La corsa in cui hai sofferto di più?
La tappa di Cervinia di due anni fa al Giro d’Italia, una sofferenza unica solo arrivare alla linea bianca.

13) Il compagno più divertente con il quale hai condiviso la camera?
Alan Marangoni.

14) Un momento in cui ti sei sentito invincibile?
Penso mai.

15) Felicità per te significa?
Vivere senza pensieri e preoccupazioni.

16) In cosa credi?
In Dio.

17) Il sacrificio più grande che hai fatto?
A tavola, non mangiando a volte quello che vorrei. Ma d’altronde fa parte del “gioco”.

18) Hai un oggetto dal quale non ti separi mai?
La collana che porto al collo.

19) L’ultimo libro che hai letto?
Ho riletto per la seconda volta la biografia di Mike Tyson.

20) Il film più brutto che hai visto?
Era talmente brutto che mi sono dimenticato anche il titolo.

21) Il cibo più insolito che hai mangiato?
Il cibo indiano.

22) Il tuo posto preferito per una serata con gli amici?
Qualsiasi. L’importante è stare insieme.

23) Lo Stelvio o lo Zoncolan?
Non so, non li ho mai fatti. Strano ma vero.

24) Il Giro o il Tour?
Giro.

25) Tv o playstation?
Tv.

26) In tema Pitti Uomo, risvoltini sì o no?
Risvoltini sì, anche se preferisco la tuta.

27) Camicia o t-shirt?
T-shirt tutta la vita.

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28) Davide Villella in tre parole?
Orgoglioso, simpatico e lunatico.

29) Come sarà il ciclismo tra dieci anni?
Spero con qualche italiana nel World Tour.

30) Che cosa ti fa arrabbiare?
Chi non mantiene le promesse, chi rinfaccia le cose e chi fa le orecchie da mercante.

31) Hai mai pensato di mollare tutto?
Sinceramente NO.

32) Hai dei rituali prima di una corsa?
Bacio sempre il tatuaggio che ho sul collo.

33) La salita più impegnativa della tua vita?
La salita di casa dopo una distanza.

34) Hai mai distrutto volontariamente una bicicletta?
Mai.

35) Chi è il tuo più grande tifoso?
Il mio amico Filippo.

36) Eddy Merckx una volta ha detto “La vittoria appartiene al corridore che sa soffrire di più”, è vero?
Non basta solo saper soffrire, delle volte bisogna essere al posto giusto al momento giusto ed aver fortuna.

37) Tre aggettivi per la tua prima vittoria da pro?
Inaspettata, sofferta e sudata.

38) La cosa più bella del Giappone?
Le persone che ci vivono. E’ davvero tutto un altro mondo rispetto a qui.

39) A che cosa non rinunceresti mai?
Alla mia Bergamo.

40) Il consiglio migliore che ti hanno dato?
Di mangiare di meno.

41) La cosa più coraggiosa che hai fatto?
Non lo so.

42) L’ultima bugia che hai detto?
Di solito non le dico.

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43) Che cosa è sexy oggi?
Una ragazza in tutta la sua femminilità.

44) La tua arma segreta?
Andare avanti sempre e comunque.

45) Cosa cancelleresti dalla faccia della Terra?
I perbenisti.

46) La tua filosofia di vita?
Vivi e lascia vivere.

47) Di cosa vai orgoglioso?
Della mia sincerità.

48) Di che cosa ha bisogno il mondo?
Di un po’ d’amore.

49) Cosa porteresti in un viaggio per la Luna?
Di sicuro non la bici.

50) La canzone da mettere in cuffia per cominciare la stagione?
“Vado al massimo” di Vasco Rossi.

 

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Posted by:Miriam

Nata in Brianza, una calda notte di luglio del 1991. Scrivo da quando avevo quattordici anni e nel 2012 ho cominciato questo viaggio che si chiama "E mi alzo sui pedali". Ho pubblicato "Voci di Cicala" nel 2013 e "La menta e il fiume" nel 2015. Mi piace l'estate, i papaveri, il profumo delle foglie di menta e la ninnananna della risacca del lago. A volte scrivo con gli occhi chiusi.

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