All’ombra del Ginko

Il cruscotto della macchina segna nove gradi, la strada deserta disegna ampi respiri su queste colline che hanno lo strano colore delle crete senesi, gialle qua e la nel deserto azzurrino delle otto. Freno all’improvviso: c’è un capriolo sul bordo della strada, mi fissa immobile per un paio di secondi. Forse vorrei prendere il telefono,…

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