Bianco. Nero.

Bianco come la doppia linea dopo un giro d’anello. La campanella che dice la fine. Il sole negli occhi. L’urlo muto di Dege che a ventisei anni ha avuto la sua Paris Roubaix. Nero come la polvere mischiata al sudore che disegna le rughe di fatica sulla pelle. Le forature nei momenti in cui devi…

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Ich Liebe Dich.

Pioggia. Continua a piovere verso Sanremo, a tratti le poche macchine sull’Autostrada dei Fiori sollevano un’onda dall’asfalto e poi corrono via. Tutta diritta o quasi, fino alla Riviera. A Milano sembrava di stare in Belgio: una ordinaria mattina nuvolosa e tesa. Facce contratte, pochissimi sorrisi di rito e una pioggerellina continua, di quelle che dà…

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DEGE

E’ l’ultimo chilometro di tanti percorsi nel deserto. La tappa più lunga, solo ventotto gradi, rispetto ai trenta dei giorni scorsi. Le montagne emergono dalla terra arida e sono come lei: brulle, rocciose, color della sabbia. E’ l’ultimo chilometro su quella strada dove sventolano le bandiere degli Emirati e i vestiti degli sceicchi con gli…

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Anima in fiamme.

Ventotto settori in pavè. Le anime della Roubaix sono troppe per essere scritte tutte quante: polverose, con il cuore intangibile come quei sassi che l’hanno resa regina sopra tutte. Ventotto strade che tagliano i campi immensi come silenziose ferite e che portano in una sola direzione. Un velodromo che per un giorno è il tutto.…

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