Fammi sorridere

Un braccio che sanguina, rivoli rossi che scorrono come piccoli fiumi fino alle dita, il pantaloncino strappato e la carne viva che pulsa lucida nel sole bruciante del pomeriggio. Jean Christophe Peraud è rotolato a terra su quell’asfalto a grana grossa di certe autostrade. E’ il Tour, sono le cadute. E’ il Tour, appunto. Qua…

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