Per una volta, parlando di Francoforte, non si accenna al denaro. Oggi, nella città tedesca, polo economico della Nazione, c’era solo il grande ciclismo. Un grande ciclismo targato Italia, finalmente.

La fuga che ha rotto gli indugi è partita da un brillante Tony Martin che, in bicicletta, torna già a fare tremare gli avversari, dopo il brutto incidente. Il tedesco  ha pedalato in solitaria fino a che due ragazzi Liquigas sono riusciti a rientrare su di lui: Dominik Nerz e Moreno Moser. Dominik è sulle strade di casa sua, i suoi tifosi lo aspettano al traguardo e ha voglia di fare bene. Moreno è lontano dal suo Trentino, terra che ha dato i Natali allo zio Francesco. Ed è, forse, proprio perché porta il cognome Moser che Moreno vuole puntare in alto. Sì, perché quando hai il nome di un grande sulla carta di identità, non è facile: se vai forte, ti va bene ma se perdi, se deludi, sei fuori. Fa presto la gente a dire: “Non è come lo zio. Non nasce due volte un Francesco Moser”. Oggi Moreno ha confermato un’altra volta che i Moser hanno la bicicletta dentro, nel sangue. A meno di un chilometro dal traguardo, dopo una curva, si è stretto gli scarpini ed è volato via, sul rettilineo d’arrivo. Nessuno ha avuto la forza di andarlo a riprendere. Moreno Moser è arrivato al traguardo con un’azione delle sue, da finisseur, come quella che ci ha lasciato a  bocca aperta e ci ha commosso al Laigueglia. Francoforte sorride al team verde e blu perché oltre alla vittoria del trentino, sul secondo gradino del podio è salito anche Nerz.

E, per una volta, scavalchiamo il valore dei soldi e calcoliamo quello delle emozioni. Quelle di Dominik che ha fatto una grande corsa e si è lasciato alle spalle un egregio Tony Martin. Che ha dimostrato quanto sia stimolante pedalare con l’aria di casa sulla faccia. Quelle di Moreno che ha vinto come un campione e promette di essere un fuoriclasse. Le emozioni. Perché, alla fine, è quello che piace del ciclismo: la gioia pura, dopo le fatiche. Gioia genuina di due ragazzi che esultano a braccia alzate, su una bicicletta.

 

Annunci
Posted by:Miriam

Nata in Brianza, una calda notte di luglio del 1991. Scrivo da quando avevo quattordici anni e nel 2012 ho cominciato questo viaggio che si chiama "E mi alzo sui pedali". Ho pubblicato "Voci di Cicala" nel 2013 e "La menta e il fiume" nel 2015. Mi piace l'estate, i papaveri, il profumo delle foglie di menta e la ninnananna della risacca del lago. A volte scrivo con gli occhi chiusi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...